Dipendenza da internet

Come per ogni innovazione tecnologica, accanto agli iniziali entusiasmi, giustificati dalle enormi potenzialità di questo media, sempre più specialisti hanno ritenuto indispensabile analizzare i cambiamenti che si verificano nella psiche umana in rapporto all’ormai totale diffusione della rete e si sono interrogati sui rischi psicopatologici connessi all’uso e soprattutto l’abuso di Internet.

L’uso problematico di Internet (Problematiche Internet Use, PIU), o disturbo da dipendenza patologica da Internet (Internet Addiction Disorder, IAD), è caratterizzato da preoccupazioni, compulsioni o comportamenti eccessivi o scarsamente controllati nell’uso di Internet che determinano disfunzioni o stress.

Nello specifico si può affermare che una persona sia affetta da dipendenza da internet quando sono presenti le seguenti quattro componenti:

  1. Uso eccessivo di Internet, spesso associato a perdita della cognizione del tempo.
  2. Astinenza, con sensazione di rabbia, tensione e/o depressione quando non si ha accesso al computer;
  3. Tolleranza, per cui si avverte la necessità di computer più potenti, con più software, o di usare il computer per più tempo;
  4. Conseguenze avverse, come discussioni, bugie, scarso rendimento scolastico o lavorativo, isolamento sociale e affaticamento.

Il disturbo da Internet può inoltre essere suddiviso in vari sottotipi:

  • Compulsive online Grambling: il gioco d’azzardo compulsivo è facilitato dalla possibilità di accedere da casa a casinò virtuali o a siti per scommettitori, facilitando lo sviluppo di tale compulsione con effetti deleteri sulla vita di relazione ed economica.
  • Cybersexual Addiction: è la dipendenza dal sesso virtuale. Con il termine cybersex si intende non solo tutto il materiale pornografico disponibile in rete ma anche la relazione erotica tra due utenti attraverso e-mail o altri canali. Il cybersex offre due vantaggi in particolare: il fatto di non doversi preoccupare di gravidanze indesiderate o di malattie a trasmissione sessuale, e l’opportunità di interrompere la relazione in qualunque momento e di mantenere segreto questo aspetto della propria vita intima. Inoltre, online è possibile esprimere tutti quegli impulsi che si reprimono nella vita quotidiana;
  • Cyber Relationship Addiction: riguarda lo stabilire relazioni amicali o sentimentali tramite e-mail a, chat rooms o news group a discapito dei reali rapporti interpersonali. Le chat sono il servizio attraverso cui più facilmente si sviluppa, perché le persone che si incontrano sembrano poter offrire quel tipo di interessamento, sostegno ed incoraggiamento che spesso richiede anni per essere sperimentato in un’amicizia reale.
  • Le MUD’s Addiction: le MUDs sono giochi di ruolo in cui, tramite la rete, è possibile che più potenti giochino tra loro simultaneamente. Di solito prevedono la creazione di un personaggio fittizio con cui il soggetto gioca e si identifica.
  • Information Overload Addictions: questa dipendenza si caratterizza per la ricerca estenuante di informazioni, protratta dall’individuo per la gran parte del tempo del collegamento. Le informazioni vengono ricercate attraverso attività come il web surfing.

I soggetti con dipendenza patologica da Internet possono usare questo strumento per periodi eccessivi, isolarsi da altre forme di contatti sociali e concentrarsi quasi esclusivamente su Internet, piuttosto che su aspetti più generali della propria vita. Gli adolescenti che fanno uso problematico di Internet mostrano disfunzioni nella capacità di gestire problemi a scuola e a casa e un peggioramento nelle relazioni interpersonali (Milani, Osualdella e Di Blasio, 2009).

L’Internet Addiction Disorder può essere spiegato anche come la necessità di “sfuggire a se stessi”, e ciò può sua volta motivare l’eccessivo gioco online (Know, Chung e Lee, 2011).

Questa pericolosa dipendenza può causare pertanto un calo nell’impegno e nel rendimento scolastico, un calo della produttività in ambito lavorativo a causa dell’uso improprio di Internet (siti pornografici, chat, giochi, sport, investimenti e shopping sono le attività eseguite online sul posto di lavoro) ed infine un drastico impoverimento della vita sociale togliendo i suoi utilizzatori dalle sane relazioni sociali (Baruch, 2001).

Il Centro Dipendiamo propone percorsi finalizzati ad intervenire sullo stato di isolamento provocato da questa dipendenza per riconnettere l’individuo a se stesso ed al mondo sociale “reale”.

Spesso si rivela necessaria la psicoterapia di coppia o familiare per aiutare il “sistema” compromesso da questo disagio a ritrovare equilibri più funzionali ed elaborare emozioni faticose scaturite dalle trascuratezze e mancanze agite dalla persona affetta dalla dipendenza da Internet.

Si attuano inoltre percorsi di gruppo necessari per lavorare sugli automatismi dell’addiction e terapie creative centrate sul recupero di una sana dimensione di piacere.

Riferimenti bibliografici

Guerreschi C., (2005) New addictions. Le nuove dipendenze. San Paolo Edizioni.
Kennet P. Rosenberg L. e Curtiss F., (2015) Dipendenze Comportamentali, Elsevier – Masson Editore

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