Arianna Bani

Psicologa e Psicoterapeuta in formazione (Scuola Mara Selvini Palazzoli di Milano)

“Fare parte del centro è per me occasione di promuovere una filosofia di vita che condivido attraverso la forza trascinante di un gruppo attivo e unito dalla passione per il tema della dipendenza. La speranza è quella di diffondere un nuovo modo di riempire il vuoto partendo dalla ridefinizione di sé, costruendo nuovi orizzonti e trame esistenziali attraverso il passaggio dal ponte della creatività alla libera espressione del sé. Costruire la fame di nuove idee senza sostare nella carestia del tempo è il filo rosso che accompagna la motivazione a stare in questo centro rivoluzionario”.

Nel centro sarò referente per la dipendenza affettiva e sarò promotrice di percorsi che utilizzano la scrittura creativa come strumento per elaborare i traumi connessi alle nuove dipendenze.

Creativa, flessibile, appassionata di storie e di scrittura narrativa, empatica. Queste le caratteristiche che meglio mi definiscono.
Negli ultimi anni ho svolto diverse esperienze a carattere professionalizzante che mi hanno permesso di sviluppare passione e competenze spendibili in più ambiti lavorativi. Lavorare per la psichiatria mi ha permesso di entrare nelle trame del pensiero complesso e di ricercare nuove sfumature del benessere che possano inscriversi anche in storie di malattia mentale cronica e acuta. Ridisegnare la propria esistenza rispettando il confine dei propri limiti cercando anche di allargare di sogni la tela della propria vita è competenza di chi ha vissuto un dolore profondo e incistato in trame trigenerazionali. Aiutare questi pazienti significa stare accanto a loro nel processo di lettura del valore aggiunto della sofferenza e dell’imparare a gestire le proprie emozioni. Ciò che ne deriva è una conoscenza intima del sé ed un raggiungimento di benessere anche in condizioni di disagio o emarginazione sociale.
Ho sviluppato negli anni lavorativi una facilità alla costruzione della relazione, derivata anche dal coordinamento di gruppi di lavoro; la capacità di operare in équipe e la facile adattabilità sono caratteristiche personali acquisite e rinforzate dal percorso formativo e dal grado di consapevolezza del sé che ho maturato negli anni di vita.
Ho fatto più volte parte di specifici progetti europei volti all’integrazione, all’intercultura, allo scambio di conoscenze parificanti e all’acquisizione di life skills. Queste esperienze mi hanno permesso di accelerare il processo di costruzione delle mie potenzialità e di portare in ambito nazionale scenari innovativi.
Il lavoro attivo che svolgo presso gli istituti scolastici nasce quindi dalla volontà di diffondere all’interno delle agenzie educative nuovi modi di intendere l’apprendimento come già avviene anche nello scenario internazionale apportando per esempio l’educazione non formale tra i banchi di scuola. Questa filosofia mi ha portata a svolgere più progetti di tale natura; progetti volti allo sviluppo delle potenzialità di ogni studente e al tempo stesso alla valorizzazione delle dinamiche interclasse.

La mia collaborazione attiva presso il centro Dipendiamo – centro d’eccellenza sulle dipendenze, in qualità di psicoterapeuta sistemica nasce da una forte motivazione alla creazione di un nuovo modo di entrare nella società che possa essere trasformativo di un modo di pensare sempre più additivo e che possa favorire il passaggio da una condizione di vuoto ad un’altra di desiderio.
Nel centro sarò referente per la dipendenza affettiva e sarò promotrice di percorsi che utilizzano la scrittura creativa come strumento per elaborare i traumi connessi alle nuove dipendenze.
Far parte del centro è per me occasione di promuovere una filosofia di vita che condivido attraverso la forza trascinante di un gruppo attivo e unito dalla passione per il tema della dipendenza. La speranza è quella di diffondere un nuovo modo di riempire il vuoto partendo dalla ridefinizione di sé, costruendo nuovi orizzonti e trame esistenziali attraverso il passaggio dal ponte della creatività alla libera espressione del sé. Costruire la fame di nuove idee senza sostare nella carestia del tempo è il filo rosso che accompagna la motivazione a stare in questo centro rivoluzionario.

Richiedi un colloqui orientativo